Una giornata di formazione outdoor in uno dei più importanti alberghi della Capitale: è quella trascorsa dagli studenti dell’Alberghiero di Ladispoli all’Una Hotels Déco, del Gruppo UnaHotels, autentico fiore all’occhiello dell’accoglienza turistica. A pochi passi dalle maggiori attrazioni della Città Eterna, la struttura diretta da Monica Marini, una fra le più esperte e competenti Hotel Manager italiane, forte di un’esperienza maturata nel corso di una brillante carriera ai vertici delle più prestigiose catene e Società di consulenza alberghiera, ha accolto lunedì 16 febbraio gli studenti di via Federici accompagnati dai docenti Renato D’Aloia e Carmen Piccolo. “Un appuntamento ormai tradizionale per noi – hanno sottolineato – per mettere i nostri allievi a contatto con professionalità altamente qualificate e realtà imprenditoriali d’eccellenza. Ringraziamo dunque la Direttrice dell’Una Hotels Déco Monica Marini che ci ha guidati nella visita della struttura, spiegando tutti i segreti dell’arte del ricevimento e dell’accoglienza turistica”. Ma questo è stato solo l’inizio della Settimana dello Studente, che si è svolta dal 16 al 20 febbraio. “Un vero laboratorio di responsabilità e partecipazione attiva – hanno sottolineato gli studenti di via Federici – per sperimentare un modello didattico alternativo, mettendo alla prova la nostra capacità organizzativa”. L’iniziativa, rivolta alle classi del Triennio, ha visto il coinvolgimento di professionisti esterni e rappresentanti del Terzo Settore. Un programma articolato, costruito dagli studenti, che ha affiancato momenti di approfondimento culturale ad attività laboratoriali e sportive. Dagli incontri con l’Associazione Nuova Acropoli, all’analisi di alcune puntate di “Chef’s Table” dedicate alle biografie di chef di fama internazionale; dallo show-cooking ai corsi di cioccolateria e di doppiaggio; dalle lezioni di uncinetto della Prof.ssa Carmen Piccolo a quelle di Arte e Cucina in cui la Dirigente scolastica Prof.ssa Lidia Cangemi ha spiegato le comuni radici creative con cui è possibile trasformare la materia prima in esperienza estetica, coinvolgendo i sensi e le emozioni. E ancora, lezioni di recupero e approfondimento e partite di calciobalilla che hanno visto incontrarsi e scontrarsi, in un clima diverso rispetto a quello quotidiano, allievi e docenti. “Un’esperienza di cui faremo tesoro, – hanno commentato gli studenti – che ci ha consentito di metterci alla prova e vivere la scuola in modo diverso. Grazie a tutti per averci offerto questa possibilità”.

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