REDEMPTIO (RISCATTO)

Incontro presso l'aula magna sul tema della violenza di genere.

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Personale scolastico

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Interessante ed emozionante l’incontro che si è tenuto in Aula magna dell’Istituto Tecnico “Giuseppe di Vittorio” il giorno 27 aprile 2026 sul tema della violenza di genere.

Protagonista una giovane donna di ventidue anni, Claudia Gaspari che, insieme alla giornalista Dina Tomezzoli, incontra i ragazzi delle scuole per raccontare del suo progetto “Redemptio”, nato dall’esperienza di una adolescente (allora) di quattordici anni, ritrovatasi nel bel mezzo di una relazione tossica.

Hanno partecipato all’incontro le due classi quinte A degli indirizzi Amministrazione, Finanza e Marketing  e Costruzioni, Ambiente e Territorio nonché le classi 5P  e   5T  dell’Istituto di Enogastronomia, accompagnati dai loro docenti.

L’incontro è stato organizzato dalla Commissione anti-bullismo dell’Istituto, di cui fanno parte le professoresse Anna Lisa Sorce, Alessandra Pecorelli, Bruna Calato.

La storia di Claudia è la storia di un’adolescente come tante che si innamora però della persona sbagliata, in grado di procurarle più sofferenze che gioie tra ricatti, minacce e controlli serrati; ma è anche la vicenda di una giovane donna che ha saputo riscattarsi, seppure faticosamente, grazie anche all’aiuto della famiglia e delle Associazioni anti-violenza.

E’ il percorso di risalita di una donna che è riuscita a trovare conforto nelle storie di altre donne dell’antichità, della sua città che, nonostante le ingiustizie subite, hanno deciso di combattere e di non arrendersi.

Claudia parla spedita, un flusso di parole inarrestabile, scandite da una voce sottile ma ferma; racconta dell’avvocata Ortensia, vissuta nel I sec. a.C., abile oratrice che seppe opporsi, con decise argomentazioni, all’accesso al potere negato alle donne; si sofferma su Ipazia, scienziata greca, letterata e filosofa, uccisa nel 415 d.C., vittima del fanatismo religioso che la vedeva come una minaccia pagana e una strega; o su Lucrezia, tra l’inizio dell’epoca repubblicana di Roma e la cacciata dei Tarquini, che rappresenta un primo caso di stupro.

Da queste storie del passato Claudia ha saputo trarre una forza unica che ha anche concretamente realizzato attraverso la manifattura di piccoli gioielli di epoca romana.

Esempi di donne forti dunque, che non si sono piegate nel dolore e nell’autocommiserazione ma hanno reagito con coraggio e determinazione a un mondo dominato dal potere e dalla violenza maschile.

Un esempio per Claudia e per tutte le donne, per non farle sentire sole e per incoraggiarle a combattere, anche con l’aiuto dei propri familiari e amici o di associazioni, affinchè nessuno possa farle dubitare di se stesse e della propria forza. Un’iniezione di fiducia e speranza e un messaggio, oggi più che mai, urgente e attuale.

Un ringraziamento particolare va al Consigliere del XII° Municipio di Roma Capitale nonché Presidente della Commissione delle Politiche sociali dottor Alessandro Alongi, cui va senza dubbio il merito di aver intuito la rilevanza pedagogica di tale esperienza.

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