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Una mattinata diversa dal solito, coinvolgente e ricca di spunti, quella vissuta il 7 maggio dagli studenti della classe 1B CAT dell’Istituto “Giuseppe Di Vittorio” di Ladispoli, protagonisti di un’uscita didattica presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma per partecipare alla lezione di creatività contemporanea dal titolo “Mettersi in gioco: creatività, videogiochi e nuovi linguaggi per immaginare il mondo”.
L’incontro, tenuto dal game designer Fabio Viola, ha saputo catturare fin da subito l’attenzione degli studenti, affrontando un tema molto vicino al mondo dei giovani: i videogiochi. Ma non come semplice intrattenimento. Attraverso esempi concreti e racconti coinvolgenti, Fabio Viola ha mostrato come alcuni videogiochi possano diventare strumenti narrativi, educativi ed emotivi capaci di lasciare un segno profondo.
Tra i titoli presentati durante la lezione, Papers, Please, Florence, This War of Mine e Never Alone hanno suscitato particolare interesse. Ogni videogioco è stato analizzato non solo dal punto di vista tecnico o creativo, ma soprattutto per il messaggio che trasmette: temi come la guerra, le relazioni umane, le difficoltà sociali, l’identità culturale e le scelte morali sono diventati occasione di confronto e riflessione.
Gli studenti hanno seguito con curiosità e partecipazione, intervenendo con domande e osservazioni. Molti di loro hanno apprezzato l’idea che anche i videogiochi possano rappresentare un linguaggio contemporaneo capace di comunicare emozioni, valori e storie importanti.
Il professor Massimo Cerrocchi ha sottolineato come “esperienze di questo tipo aiutino gli studenti a guardare con occhi diversi strumenti che fanno parte della loro quotidianità. È stato interessante vedere come i videogiochi possano trasformarsi in occasioni di crescita culturale e personale, oltre che di creatività”.
Anche gli studenti hanno espresso entusiasmo per l’iniziativa. “Non pensavamo che un videogioco potesse affrontare temi così profondi”, ha commentato uno di loro al termine dell’incontro. Un altro studente ha aggiunto: “È stato bello capire che dietro un videogioco c’è una vera progettazione artistica e narrativa”.
La classe è stata accompagnata dai docenti Massimo Cerrocchi, Anna Capodacqua e Monia Sardella, che hanno condiviso con gli studenti questa esperienza formativa capace di unire innovazione, creatività e riflessione.
L’uscita didattica si è rivelata così non solo un momento di apprendimento, ma anche un’occasione per scoprire nuovi modi di comunicare e interpretare il mondo contemporaneo, dimostrando come scuola e nuove tecnologie possano dialogare in maniera stimolante e costruttiva.



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