DONAZIONE SANGUE CON LA FIDAS FONDAZIONE ‘SONIA METE’

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Torna all’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” l’appuntamento annuale con la FIDAS (Federazione Italiana Associazione Donatori di Sangue): mercoledì 19 dicembre tutti coloro che lo desiderano – docenti, genitori studenti (maggiorenni), assistenti tecnici e amministrativi – potranno recarsi presso I’Ospedale “Bambino Gesù” di Palidoro, dalle ore 8.30 alle ore 12.00. Una navetta sarà messa a disposizione dall’Associazione Donatori Volontari Sangue per il servizio di trasferimento dalla scuola all’Ospedale di Palidoro, con partenza alle 8.10 da Via Federici.

“E’ più di un progetto. – ha tenuto a sottolineare la Prof.ssa Sara Leonardi, Docente di Economia e Coordinatrice dell’iniziativa all’Istituto Superiore ‘Giuseppe Di Vittorio’ – Non esitiamo a definire questa giornata un’esperienza e un atto d’amore legati al ricordo vivissimo e incancellabile della nostra collega Sonia Mete, prematuramente scomparsa. Tutto è nato dal desiderio di reagire al dolore e alla rassegnazione che sempre si accompagnano alla perdita di una persona cara. Ad aiutarci, fu qualche anno fa, il Prof. Cristiano Lena, Docente di Lettere dell’Istituto Alberghiero poi trasferitosi in un’altra sede di servizio: da lui e con lui nacque l’idea di fare qualcosa di importante che ci consentisse di tornare a credere nella vita e nella possibilità di donare la vita a chi rischiava di perderla. Decidemmo allora di intitolare a Sonia un Gruppo di Donatori di Sangue e di diffondere fra i nostri studenti la cultura della donazione, il senso profondo della solidarietà e dell’altruismo”. 

Quali i requisiti, le indicazioni e la prassi da seguire prima della donazione? Avere un’età compresa tra i 18 e i 65 anni e un peso non inferiore ai 50 kg, una pressione arteriosa massima compresa tra 110 e 160 mm Hg e una minima tra 60 e 100 mm Hg. L’emoglobina non deve essere inferiore a 12,5 g/dL nelle donne e 13,5 g/dL negli uomini. Nelle ultime 6 ore il donatore non deve aver consumato pasti abbondanti, ma non deve nemmeno essere a digiuno da più di 15 ore. Si può donare il sangue solo se non si hanno avuto gravi malattie in passato e non si sta seguendo una terapia farmacologica. Ma per informazioni ancora più precise, basta collegarsi al sito della FIDAS (http://fidas.it/perche-donare-sangue/), che ha svolto ad aprile 2018 il suo 57° Congresso Nazionale, a Napoli, per fare il punto sulla situazione attuale e sulle prospettive future delle 74 Associazioni aderenti alla Federazione su tutto il territorio italiano.

C’è ancora molto da fare – è stato sottolineato durante l’ultima Giornata Mondiale del Donatore, organizzata dall’O.M.S., che ha scelto  per l’Edizione 2018 lo slogan “Dona sangue e condividi la vita” – perché purtroppo il numero dei donatori di sangue in Italia continua a scendere. Secondo le cifre presentate dal Centro Nazionale Sangue a giugno 2018, i donatori lo scorso anno sono stati poco più di un milione e 680mila, in calo di 8mila unità rispetto al 2016. Una tendenza che continua dal 2012, anno “di picco” con quasi un milione e 740mila donatori registrati. Il 31% è donna, e la fascia di età in cui sono più numerosi è quella 46-55 anni, il 29% del totale, e quelli tra 36 e 45, il 26%. Il 13% ha tra 18 e 25 anni.

Nel 2017 sono state effettuate oltre tre milioni di donazioni (3.006.726 per la precisione), trentamila in meno rispetto all’anno precedente.

Quest’anno in occasione della Giornata Mondiale del Donatore, il Centro Nazionale sangue e il CIVIS (Coordinamento delle Associazioni e Federazioni dei Donatori di sangue, che riunisce Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa) hanno organizzato una campagna, che riprende quella dell’Oms, intitolata “Be there for someone else”, finalizzata in maniera particolare, alla sensibilizzazione dei giovani sul tema della donazione. L’iniziativa prevede una pagina web sul sito del CNS on line dal 14 giugno, con la pubblicazione di  video di testimonianza raccolti sia tra i pazienti che tra i donatori, iniziative specifiche e contributi di personaggi famosi del mondo dello spettacolo e dello sport. Ma anche dal sito della F.I.D.A.S. è possibile ascoltare le testimonianze dei donatori al link http://fidas.it/testimonideldono/. 

Il sangue non si produce artificialmente in laboratorio tramite procedimenti chimici. “Donare il sangue – hanno ricordato gli organizzatori della Giornata di Donazione dedicata a Sonia Mete – significa quindi fornire il proprio contributo alla salvaguardia della vita, preoccupandosi ed agendo fattivamente a favore del bene collettivo. Si tratta di un gesto di solidarietà e di un irrinunciabile dovere civico, ma anche della possibilità concreta di dare la forma e il significato più profondo alla parola ‘amore’”. 

Che cos’è la FIDAS

La FIDAS (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue) è una Federazione alla quale aderiscono 74 Associazioni autonome, a loro volta organizzate in 17 Federazioni regionali, e conta circa 450 mila donatori volontari periodici. 

La Federazione è nata a Torino nel 1959 per iniziativa del chirurgo prof. A. M. Dogliotti, allo scopo di promuovere nel nostro Paese una maggiore coscienza trasfusionale, sollecitando la solidarietà di tutti i cittadini. 

FIDAS fa parte del CIVIS, l’organismo di coordinamento interassociativo che raccoglie anche le altre Associazioni nazionali (Avis, Gruppo donatori Croce Rossa Italiana e Fratres). 

La Federazione agisce nell’interesse delle Associazioni federate, rispettando le singole autonomie amministrative e gestionali, cura il coordinamento a livello nazionale e garantisce un apporto qualificato ad ogni iniziativa socio-politica ed umana, che impegna il volontariato italiano del sangue. Partecipa, si aggiorna ed informa sulle novità legislative, scientifiche e sanitarie, che riguardano i donatori ed il servizio trasfusionale. La finalità prioritaria è il raggiungimento dell’autosufficienza su scala nazionale promuovendo nell’opinione pubblica e presso le competenti istituzioni una più diffusa cultura della donazione volontaria del sangue: gratuita e periodica, consapevole ed anonima. Un obiettivo finale che intende perseguire favorendo anche lo sviluppo di associazioni autonome per reclutare in modo capillare sul territorio un numero sempre maggiore di donatori. Nel corso del 2015 ha raccolto circa 430.000 unità di sangue.

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