Una giornata diversa, passata sì tra i banchi ma quelli dell’aula di Montecitorio a Roma, per
conoscere e capire da vicino le Istituzioni. E’ questa l’uscita didattica che ha viste coinvolte
le classi 4A, 4B e 5A AFM il giorno 15 gennaio scorso, quando gli alunni hanno potuto vedere
da vicino alcune delle sedi politiche più importanti del nostro Paese, accompagnati dalle docenti
Lucia Gargiulo, Tiziana Lanni, Marta Sottile, Alessandra Pecorelli e Angela Serpico.
Una giornata che ha costituito una stimolante occasione di crescita e di formazione culturale in uno
dei palazzi storici, Montecitorio, più suggestivi e significativi e non solo dal punto di vista storico e
artistico; vi ha infatti sede la Camera dei Deputati della Repubblica Italiana e il Parlamento in
seduta comune, quando vi si riuniscono insieme deputati e senatori.
I ragazzi sono stati introdotti e accompagnati con spiegazioni, anche riguardo all”architettura del
Palazzo, dopodiché hanno potuto accedere al “ Transatlantico”, tra l’Aula e il cortile d’onore,
elegante salone liberty e tradizionale luogo di incontro dei deputati. La visita è poi proseguita,
attraverso l’ala berniniana, nella “Sala di Aldo Moro” intitolata allo statista nel 2008, le cui pareti
ospitano dipinti del patrimonio artistico della Camera, consentendo così ai visitatori di Palazzo
Montecitorio di poter fruire della bellezza di tali opere.
Palazzo Montecitorio è un edificio storico di Roma che si affaccia su piazza del Parlamento da un
lato e su piazza di Montecitorio dall’altro; aldilà della suggestione ornamentale dell’edificio e della
piacevolezza di compiere un’uscita didattica tanto particolare, i ragazzi hanno potuto constatare
personalmente la funzione di una delle Istituzioni democratiche più importanti,
assistendo in prima persona a una seduta della Camera e a parte dei “lavori in corso” dei ministri
della giustizia, degli esteri, per i rapporti con il Parlamento e con l’Unione Europea.
L’ultima tappa infine ha riguardato palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica.
L’impegno e la conoscenza si trasferiscono così dai libri scolastici al campo di azione, all’esperienza
diretta, condividendo non solo momenti di lucida riflessione sui problemi del Paese ma anche la
consapevolezza di esserne parte integrante e non semplici e passivi spettatori.

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