Il 10 marzo 2026, presso l’Aula Consiliare del Comune di Ladispoli, si è svolto un incontro sul tema del bullismo e del cyberbullismo organizzato dal team di Spazio-Ascolto dell’Istituto Tecnico “Giuseppe di Vittorio”, in collaborazione con il Centro Operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia Postale di Roma; tale Centro è attivo ormai da una trentina di anni sul territorio romano, in relazione alla sempre più massiccia intrusione dei social e delle nuove tecnologie nella vita di tutti, soprattutto dei più giovani. L’incontro ha previsto un turno di classi prime degli indirizzi Amministrazione,Finanza e Marketing e Costruzioni, Ambiente e Territorio dalle ore 9.00 alle ore 11.00 e un secondo turno delle stesse classi dell’Istituto di Enogastronomia dalle ore 11.00 alle ore 13.00 circa. Conduttore e animatore dell’incontro è stato il Vice Sovrintendente della Polizia di Stato Emiliano Farascione che svolge il suo lavoro con impegno e passione da quasi trent’anni, incontrando centinaia di ragazzi sul territorio ai quali trasmette, oltre che la sua competenza e le sue esperienze, anche una buona dose di simpatia. Da subito infatti, e con spiccato gergo romanesco, ha saputo coinvolgerli attivamente nella spiegazione, citando casi concreti da lui stesso indagati e rendendoli consapevoli in prima persona del loro rapporto individuale con i social e con le tecnologie. L’incontro, arricchito di video, ha previsto l’analisi e la riflessione su vari temi: dall’uso eccessivo dei contenuti multimediali e delle relative forme di dipendenza, alla considerazione dei vari e possibili tipi di reato connessi, passando per l’oltraggio a pubblico ufficiale fino alla pedopornografia e alla detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico per arrivare infine al concetto di “web reputation” e alle sue più insospettabili implicazioni. Con un linguaggio accattivante e una notevole capacità coinvolgente il Vice Sovrintendente Farascione ha illustrato e spiegato mettendo in guardia dai pericoli del web, dal “voler apparire piuttosto che essere” e dalle nefaste conseguenze della ludopatia. Gli alunni hanno partecipato raccontando anche di sé e delle loro esperienze, in un clima di predisposizione positiva e di ascolto attivo. L’ultima parte dell’incontro è stata infine specificamente incentrata sul tema del bullismo e del cyberbullismo, ricordando con commozione la storia del “ragazzo dai pantaloni rosa” la cui mamma, attraverso le parole del Vice Sovrintendente, ha voluto salutare tutti i ragazzi presenti; ragazzi che hanno partecipato al momento con rispettoso silenzio. Ci auguriamo che in tale silenzio possa essere nata una sana riflessione su un uso più consapevole dei social
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