Cellulari spenti, sedie in circolo, sguardi diretti l’uno verso l’altro: è il momento dello Spazio-Ascolto, l’iniziativa promossa all’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” dalle Docenti Bruna Calato, Alessandra Pecorelli e Annalisa Sorce, e dedicata alla condivisione, all’accoglienza delle fragilità, al confronto con il disagio giovanile. “Lavoriamo da molti anni, tutte insieme, per costruire un ambiente scolastico che torni ad essere, prima di tutto relazione – ha sottolineato la Prof.ssa Annalisa Sorce, Referente del Progetto – perché siamo convinte che gli studenti abbiamo bisogno talvolta di fermarsi per lasciare spazio alla parola e alla possibilità di essere ascoltati senza fretta. I ritmi frenetici della società rischiano infatti di rispecchiarsi in quelli delle verifiche scolastiche, delle interrogazioni, dei programmi da seguire e della scadenze curricolari. Ma – hanno aggiunto le docenti – la buona didattica può e deve conoscere anche spazi e tempi di “pausa”, aperti al dialogo e al confronto informale”. Atmosfera rilassata, parole sincere, nessuna fretta: gli studenti della III T dell’Istituto Alberghiero, martedì 26 maggio, guidati dalle tre docenti che coordinano l’iniziativa “Spazio-Ascolto”, hanno parlato di sé con naturalezza, condividendo impressioni ed emozioni, incertezze e timori, costruendo immediatamente un ritmo diverso dal solito, con insegnanti poste non fuori, ma dentro il cerchio. “Crediamo che l’ascolto sia la prima forma di presenza educativa, non un tempo “in meno” per la scuola, ma uno spazio “in più” per la crescita. – hanno aggiunto le docenti – Molti studenti ci hanno chiesto materie “alternative”, ore di “educazione ai sentimenti”: sono voci che abbiamo il dovere di valorizzare. Perché il malessere e la devianza giovanile – hanno concluso – non possono trovare solo risposte emergenziali. Sta a noi intercettare il disagio quando ancora non si è trasformato in rottura. Solo così la comunità scolastica potrà tornare ad essere un luogo capace non soltanto di istruire, ma anche di comprendere, sostenere e accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita”.

0