Un caso di cronaca che ha scosso l’opinione pubblica, una ferita mai rimarginata, una storia di vita quotidiana sfociata in tragedia: è l’11 novembre del 2023 il giorno in cui Giulia Cecchettin, studentessa di Ingegneria Biomedica all’Università di Padova viene uccisa nella zona industriale di Fossò, in provincia di Venezia. In carcere l’ex-fidanzato Filippo Turetta. Giulia avrebbe dovuto discutere la sua tesi di laurea pochi giorni dopo. Ispirandosi al libro scritto dal padre di Giulia, Gino Cecchettin con Marco Franzoso, la regista Paola Randi ha realizzato il film «Se domani non torno», presentato al Festival del Cinema di Roma e, in anteprima per le scuole, il 3 novembre 2026. Ad assistere alla proiezione, al Cineteatro Massimo Freccia di Ladispoli, c’erano anche gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli. «Abbiamo affrontato in classe il tema del femminicidio e della violenza di genere contro le donne. – ha sottolineato il Prof. Giancarlo Polini, Docente di Scienze Motorie dell’Istituto di via Federici, che ha accompagnato al cinema gli allievi della Classe Quinta Turistica – All’indomani del terribile omicidio, fu Elena, la sorella di Giulia, a lanciare a tutti un messaggio preciso, invitando a «fare rumore», non ad osservare minuti di silenzio». «Il femminicidio non è una categoria criminologica – ha aggiunto la Prof.ssa Carmen Piccolo, Docente di Accoglienza Turistica della Classe Quinta T – ma un problema profondo che riguarda il rapporto fra uomini e donne e, nelle scuole, la necessità di assegnare lo spazio necessario all’educazione affettiva ed emotiva come parte integrante del percorso di crescita, contrastando la violenza attraverso la cultura del rispetto: l’unica strada – ha concluso – per costruire una società migliore in cui nessuno debba avere la paura di amare o di essere libero».




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